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testi - njara
grafica - michele
...che belle le giostre...che belli i cavalli..disse piero a suo padre mentre lo strattonava un po' per la giacca..
piero non era mai stato sulle giostre..e tantomeno aveva visto un cavallo in vita sua..ma quei cavallini di legno
a lui sembravano magici..cosi fieri..cosi imponenti dietro la caricatura ammorbidente di una giostra in cui
non c'era nessuno.....papà papà lasciami fare un giro dai..uno solo..uno piccolo piccolo...
il papà cosi preso dietro un cellulare non se lo fece ripetere due volte..lo issò a bordo del cavallo più bello
e si allontanò chiacchierando dentro una
macchinetta che non serviva solo caffè.
..la musica iniziò...la giostra cominciò a girare..piero con essa...ebbe paura
piero per un momento..
paura di cadere..paura di essere disarcionato da quel focoso destriero che continuava a dondolare per conto suo..
ma fu un attimo..vide le briglie..le prese in mano e...piero svegliati gridò la mamma indaffaratissima in cucina..
fra poco passa il pulmino della scuola..piero mise i piedi giù dal letto..prima il sinistro..poi il destro..
era un gioco che gli piaceva fare tutte le mattine...poi si mise in piedi con un balzello e si stiracchiò
come un gattino in amore...quindi si diresse in bagno..la pulizia prima di tutto...prima anche del buongiorno
mattutino...piero..piero...piero..quanti piero conosco pensò susanna mentre sorseggiando il suo ennesimo caffè
dietro la scrivania linda e lucida leggeva quel piccolo manoscritto che non aveva avuto tempo di leggere sino
ad allora..si sa le feste natalizie prendono tempo e denaro..e a susanna il denaro ed il potere che da esso
ne derivava erano un qualcosa che camminava all'unisono..ma quella mattina si mise comoda..
rilesse l’intero racconto e beata si ritrovò a scrivere all’autore di quel piccolo gioiello..”caro…”
iniziò cosi la sua email..poi proseguì in toni più distaccati..da professionista del mestiere..lei aveva subdorato
che quella mano autrice era in gamba..fuori dall’usuale..e la sua piccola casa editrice aveva bisogno di gente
come lui..ma non voleva concedergli spazio ne tempo ne denaro in più di un semplice contratto lavorativo…
e come sempre chiese denaro per pubblicare qualcosa che a lei avrebbe portato tanto denaro nelle casse
di quel laboratorio ingegneristico di favole d’altri tempi..eh già perché Susanna…ma questa è un’altra storia
pensò marco rileggendo un capitolo che non conosceva la fine..a marco piaceva leggere..e il suo hobby
era scrivere..lo faceva da sempre..lo faceva con passione..ma non lo faceva per gioco altrui..quindi si ripromise
di scrivere a quella Susanna dicendole che si le era grato dell’interessamento..ma denaro non ne avrebbe
sborsato se non gli concedevano regali prima a lui…voleva sostegno marco voleva bene e voleva tante cose
che avrebbe potuto conquistare se solo gli avessero dato un po’ di credito e copertura alle spalle…
marco si drizzò in piedi..non prima di aver messo giù il piede sinistro e poi quello destro..perchè cosi andava
il mondo si disse stiracchiandosi come un gattino in amore…
papà papà..fammi conoscere il cavallo più bello…fammi salire sulla giostra della vita…
fammi giocare insieme a te!!
..njara
..semplicemente un uomo..semplicemente una donna..
semplicemente una lacrima che se non c'è amore..non riuscirà mai a cadere dentro il cuore.