C’era una
volta..una volta non c’era.. (lupo
fra i lupi...)
..scritta pensata ed ideata da njara

..un bambino ripeteva dentro il suo cuore una strofa di canzone...era un po' stonata quella strofa...un po' troppo sopra le righe di uno spartito che il bambino non aveva dentro il cuore...un giorno passò vicino a lui un lupacchiotto tutto nero...lo guardò e sorrise mostrandogli i denti...il bimbo per nulla impaurito lo guardò amorevolmente e senza un filo di speranza gli chiese se voleva mangiarlo...al che il lupo scoppiò in una sonora
risata...non è di me che devi aver paura...io sono una favola...ma chi te l'ha raccontata sicuramente non è nemmeno una strofa di canzone.
....il bambino rimase impietrito da quella risposta che non si aspettava e guardò silenziosamente il lupo arretrare sui suoi passi girarsi e andarsene...il sasso che aveva sotto il sedere iniziò a pungerlo...a fargli male...allora si alzò in piedi e guardò l'orizzonte senza un sorriso mentre il cuore lo stringeva in una morsa senza fine...il piccolo bambino cominciò a canticchiare sottovoce..ma più canticchiava più il cuore lo stringeva...una lacrima scese a fargli compagnia e in quella compagnia il bimbo si ritrovò...da
solo...senza amici..senza strofe...senza canzoni..senza lupi animaleschi che lo volessero mangiare...ma solo con persone audaci e capaci di raccontargli una favola che rispecchiasse la realtà
quotidiana..in quei pensieri cosi nuovi pur se antichi e mai conosciuti il bimbo scoppiò a ridere a ridere a ridere a
ridere....finchè un uccello passando di li non gli beccò il viso lasciandogli un segno indelebile sulla fronte...allora il bimbo stupefatto e quanto mai sorpreso guardò l'uccello e cominciò a singhiozzare sempre più forte riparandosi ormai un volto segnato da una distratta fatalità a cui non era preparato..
...questa è la fola quotidiana che ci raccontano bimbo mio....che esiste il bene che esiste il male gli disse sottovoce un vecchio albero stanco e affamato di affetto
materno...questa è la fola della vita quotidiana bimbo bello...volevi la realtà delle cose..eccola ti è stata servita su un piatto d'argento...ma il bimbo non lo ascoltò...non voleva più parole o gesti distratti che gli facessero mettere in moto quel motivetto che gli stringeva il cuore solo pensandolo...e con uno sguardo antico e amico prese la direzione che mai avrebbe pensato di prendere...quella di un lupo in cerca di lupi...come lui!!!!!!