
![]()
![]()
SPECIALE..SAN VALENTINO.
home filo diretto con njara una pagina di donazione emoticon oroscopo oroscopo giornaliero oroscopo settimanale oroscopo mensile
...proviamo a pensare all'amore..proviamo a pensare all'amicizia..proviamo a pensare a qualunque sentimento che parli di affetto..di bene verso un'altra persona..o cosa..o animale..proviamo per un momento a non considerare ciò che fino ad adesso ci è stato detto ed insegnato sull'amore..proviamo..e pensiamo che..L'AMORE CI RENDE..unici..piccoli..e quanto mai..veri..ma solo se riusciamo a pensare con la nostra testa..e ad amare..con il nostro..e sottolineo nostro..CUORE!!!
BUON SAN..VALENTINO!!!
INNAMORARSI
scritto..pensato..sognato da njara
Seduta sul bordo del letto rileggo la tua ultima lettera.
Porta la data di due giorni fa ed io sono ancora qui… quante volte l’avrò già
letta? Cento? Mille? Forse anche qualcuna di più…
Ci si può innamorare per lettera? A me è successo. Mi sono innamorata di te
piano piano. Dolcemente. A volte arrabbiandomi. Spesso mandandoti in quel paese.
Non conosco il tuo volto. Non ho voluto fotografie che mi mostrassero ciò che
sei e ciò che non sarai mai. Una foto non rende giustizia all’uomo. Neanche se a
scattarla è il fotografo più bravo della terra.
Una fotografia è soltanto l’immagine sbiadita del tempo che non vuole esserti
amico…
Non mi ascoltare Piero.. non farlo. Sono miei pensieri. I pensieri di una donna
che ha paura di incontrarti.
Mi hai scritto che… manca poco al tuo arrivo.
Mancano due ore. Fra due ore tu sarai qui. Suonerai il campanello ed io…
Tremo. Mi spaventa il pensiero di conoscerti. O forse è soltanto la mia paura di
quando tu vedrai me…
Non sono bella. Lo sono stata. Ora qualcuno direbbe che sono più affascinante…
ma il mio è stato un fascino sofferto. Sudato. Guadagnato a prezzo di dure
lotte… ed è un fascino che di primo acchito non si vede…
Non mi sono mai molto curata. Non l’ho mai fatto. Il mio ex marito me lo diceva
sempre che dovevo tenere di più all’immagine.
Vuoi sapere una cosa? A me dell’immagine non ha mai importato un fico secco.
Non m’interessava se per andare a far due passi indossavo le ciabatte al posto
di un paio di scarpe tirate a lucido.
Non m’importava girare in bicicletta invece che seduta a bordo di una macchina
fatiscente.
Non ho mai tenuto a queste cose che danno di una persona un’immagine perfetta in
un mondo che della perfezione o presunta tale ne ha fatto sci da mettere ai
piedi di gente che la neve non l’ha mai vista.
A me la neve piace. Ma non so sciare. E tu?
Non te l’ho mai chiesto…quante cose non conosco di te… so che ami il mare. E
forse questo mi ha convinto a donarti il cuore.
Anch’io amo il mare. Il mare con i suoi colori..il mare con la sua
allegria.
Il mare con i suoi spazi...il mare con le sue onde.
Il mare senza scogli e cosi pieno di ricordi…
Dio! Ho vissuto una vita di ricordi e ricordando.. per non vedere..per non
guardare ciò che mi faceva troppo male…
Un marito.. due figli. Una splendida casa invidiata da molti.
Una famiglia invidiata da molti. Come la mia vecchia famiglia.
Un papà.. una mamma.. tre figli.
Cosa avevano da invidiare poi… non l’ho mai saputo. ero io a volte che
invidiavo gli altri bambini.
Quelli che non avevano un padre che si ubriacava. Quelli che avevano una mamma
che non li picchiava…eppure eravamo invidiati.
Invidiavano la posizione di mio padre… la dolcezza di mia madre.
Un postino… ma erano altri tempi. Periodi di storia che il tempo sta cancellando
dalla mia memoria…per non parlare di una dolcezza materna soltanto apparente… è
facile quando non vivi la situazione.. credere soltanto in ciò che viene
mostrato.
E debbo dire che mia madre era maestra nel mostrare agli altri soltanto la
facciata del perbenismo.
Quanto ho sognato di crearmi una famiglia diversa da quella in cui ero
cresciuta.
La mia famiglia. La famiglia che avevo sempre desiderato e voluto con tutto ciò
che un cuore può sognare ed amare…
Ma tu queste cose le sai. Le conosci. Te l’ho scritte. E tu… mi sei stato ad
ascoltare.
Io ho sentito la tua attenzione per qualcosa che non conoscevi. Ho sentito
attraverso le lettere la tua mano che s’infilava dolcemente nella mia e mi
aiutava a raccontarmi…
Non è facile raccontarsi. Non è facile parlare di se. Ci sono cose che a volte
vorresti tacere.. o tenere nascoste per paura di essere giudicata da chi non
sa.. o a volte da chi sa e non ti vede se non attraverso il muro di se stesso.
E non parlo di cose considerate eclatanti o peccaminose… parlo di quotidianità.
Parlo di un innamoramento televisivo. Parlo di soap-opere guardate e sognate.
Parlo di un bicchiere rotto. Di uno stupro subito con parole violenti ma piene
di silenzio.
Ho paura Piero. Ho paura di incontrarti.
Paura che tutto un giorno si ripeta… paura che tu… ma tu non sarai mai lui…
Facile dirlo. Più difficile pensarlo e crederci…
Ecco fra poco tu arriverai. Il campanello suonerà quella melodia che a me piace
tanto…
Pensa.. l’ho scelta fra mille melodie… è la mia musica. Il mio trillo
silenzioso.
Non te l’ho mai detto. Un’altra cosa che non conosci di me… una di quelle cose
che a volte ci si vergogna nel dirle…
Come sei? Dove sei? Cosa pensi? Mi ami? Perché?
Ma si può chiedere perché si ama una persona… e la risposta qual è?
Ed io... io perché ti amo?
Per la tua dolcezza? Non sei cosi dolce… amo la tua allegria questo so.
Amo la tua risata che non ho mai sentito. Amo il tuo modo di allargare gli occhi
di fronte a ciò che non conosci. Amo la piega delle tue labbra. Amo te.
Un sogno. Un’immaginazione.
Ma tu non sei un sogno.. ne tantomeno un’immaginazione. Sei solo ciò che sei.
Sei ciò che sei stato e che sarai con me.
Ecco.. il campanello ferma i miei pensieri… non mi sono neanche preparata. Non
ho voluto.
Volevo che tu mi conoscessi cosi come sono.. senza tanti lustri ne pagliet, che
confondono la vista…ed ora? Ora mi dispiace non averlo fatto.
Tu non sei lui. Non sarai mai lui…. Ne io sarò quella di ieri.. quella che lui
voleva…
Una corsa alla porta.. le ciabatte che si tolgono dai piedi… mi è sempre
piaciuto andare scalza anche se so che sto raccontandomi una bugia… una di
quelle che avevo ben imparato a dire per non farmi uccidere…
quello che vorrei Piero è che tu guardassi me.. me per ciò che sono.. me per ciò
che sono sempre stata.
Una donna in cerca della sua persona.. della propria dignità di donna.. del
proprio ruolo in questo mondo che delle persone non sa che farsene…
Un’isola. La mia isola... è ciò che ho cercato da una vita. Un’isola in cui
rifugiarsi raccontarsi parlarsi sorridersi e guardarsi negli occhi senza paura
di essere giudicati… e non so se capirai tutto questo vedendomi…
Le tue lettere non parlavano molto di te.. parlavano ma senza raccontarsi… so
che sei vissuto in una grande città... so che hai amato la tua donna più di te
stesso e questo mi è bastato per convincermi che eri la persona per me…
Ci sarà tutto il tempo di parlare.. ci sarà il paradosso di una vita.
La mia vita unita alla tua vita. Senza scarpe ne ciabatte che intralcino il
nostro cammino.
Senza falsi sorrisi di affettamento per chiudere dei discorsi incombenti.
Senza false moralità ne giudizi illusori.
Senza silenzi che invadono l’aria uccidendola.
Senza botte per convincere l’altro.
Senza ciò che è stato…senza fatica ne sforzo.. senza sacrificio ne perdono…senza
la vita.
Apro la porta.
..njara
buon san valentino fili d'aura
buon san valentino nene


Testi e Immagini contenuti nel sito sono di proprietà esclusiva dell'autore.
E' severamente vietato l'uso e la riproduzione di
qualsiasi parte ed oggetto del sito.
...alcune immagini o gif di questo sito sono state prelevate dal web..se i legittimi proprietari non
desiderano che io metta le loro
immagini o le loro gif mi scriva che io provvederò a toglierle..grazie per ciò che create..
per me sono fonte di gioia..mi auguro però di non
farvi un torto prelevandole per inserirle accanto alle mie parole.
testi : njara
grafica award njara
Quanto pubblicato è proprietà dell'autore e tutelato dagli articoli 2575, 2576 del Codice Civile e dalle Leggi vigenti che disciplinano la materia.
L'autore di un eventuale plagio o di uso non autorizzato del materiale risponderà personalmente del suo operato all'autorità giudiziaria.
Essi per tanto sono protetti dalla Legge n. 633/1941 sul diritto d'autore.