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       per sempre..

       racconto scritto pensato ideato sognato da njara

 

 

..e come un vecchio pensò che la sua alba era terminata dentro un bicchiere d'acqua sporca..ma per francesco non era cosi..non era mai stato cosi anche se lui pensava l'esatto contrario..

ma vallo a mettere in testa ad un vecchio cocciuto e testardo come era lui..era praticamente impossibile...era davvero una cosa improba e non fattibile..nemmeno per sua moglie daria che se ne era andata tempo prima lasciandolo solo alle prese con se stesso e con i suoi pensieri..da vecchio.

ma vecchio francesco in realtà non era...solo i suoi pensieri lo erano..solo il suo vestire..il suo modo di fare e di approcciare la gente era quel che si definisce "un modo da vecchio"

francesco aveva solo 33 anni..troppo pochi per pensare che fosse vecchio..e daria??

no daria non era morta..era solo scomparsa nel nulla...

ma non era vero nemmeno questo..e questo si disse francesco quella mattina allungando i piedi sopra il tavolo da cucina..

si guardò intorno francesco..la sua cucina...una cucina che lui amava tanto perchè gliel'aveva data in dono sua madre..

oddio..sembrò per un momento un cartone animato francesco mentre tentava disperatamente di non piangere ma di sopravvivere pensando a sua madre che lo aveva abbandonato da piccolo..

non nel vero senso della parola..sua madre era ancora accanto a lui..era viva..ma non era mai stata quel che si dice "una vera madre.." e franscesco questo lo sapeva..lo sapeva nel suo cuore ma non lo avrebbe mai ammesso con nessuno..nemmeno con se stesso..se mai quel se stesso che gli navigava dentro lo avrebbe mai ascoltato.

fu colto da un senso di nausea..ma fu solo un momento..un momento in cui francesco posando i piedi a terra pensò a sua madre...e a tutte le donne che avevano circondato la sua vita..

daria..michela..sonia..francesca..e perchè no simona sua madre..lucia sua nonna..poi c'era la bisnonna giuliana..e c'era anche l'altra nonna che lui vedeva di rado perchè..

ci pensò un momento francesco a quella nonna ai suoi occhi un po' sconosciuta perchè viveva lontano da lui..ma no..non era vero nemmeno questo..

ma quante bugie mi racconto?? pensò francesco nella breve frazione in cui si versò una tazzina di caffè un po' languido per i suoi gusti..

ma accidenti la macchina del caffè espresso si era rotta e lui si doveva accontentare di quel caffè schizzinoso che veniva su da una moka antica come un pezzo da museo.

proprio come te..si sentì dire francesco da una vocina voluminosa e fastidiosa che gli sgorgava dalla mente.

ma non era una vocina malsana ne inventata..

era soltanto lo specchio dei suoi pensieri..quei pensieri che lui non voleva ascoltare ma che produceva come un treno a vapore dentro la sua mente.

ma no..non era nemmeno questa la verità si disse francesco rimettendosi seduto ed odorando quel caffè che non gli piaceva nemmeno un po'.

lo assaporò..se lo mise in bocca..poi quasi schifito lo sputò..

gli venne da ridere al pensiero che se l'avesse visto daria si sarebbe proprio risentita di quel gesto da monello un po' viziato..

ma forse era vero..

si forse era vero che francesco era un monello viziato..

si forse è vero che sono un monello viziato..ma a me piace essere un monello viziato dalle mie donne..

 

le sue donne..

si guardò intorno francesco..ma in quell'angolo di cucina di donne non ne vedeva nemmeno l'ombra..poi guardò l'orologio e si accorse che stava facendo tardi al lavoro..

poi suo padre chi l'avrebbe sentito??

lui no di certo che si faceva entrare una cosa da un orecchio mentre l'altro spalancava già la porta per far uscire le parole che gli venivano dette..

 

drinn...drinn..

il telefono di casa squillò a manetta..

francesco prese la cornetta quasi stizzito..

chi?? chi osava interrompere i suoi pensieri??

 

buon compleanno francesco..

la voce della nonna uscì dalla cornetta come un lampo..

compleanno?? quale compleanno?? si chiese francesco attonito e stizzito.

nonna..ma di che compleanno stai parlando??

del tuo francesco..non dirmi che oggi non è il tuo compleanno??

francesco ci pensò un momento..

oh diavolo..aveva ragione sua nonna..lui quel giorno compiva 34 anni..

oh mamma come sono vecchio urlò imprecando dentro la cornetta francesco..

ma che dici francesco?? vecchio tu?? e allora io che dovrei dire?? se sei vecchio tu a tredici anni..io sono pronta per la tomba allora.

 

13 anni..13 anni..13 anni..

non 33..non 34..ma solo 13.

 

francesco guardò quei numeri dentro il sogno che stava facendo.. e li giocò mentalmente prendendone nota..

sua madre diceva sempre che i numeri in sogno bisogna giocarseli..e non dire nulla a nessuno altrimenti non vinci..

 

francesco però non si sa bene perchè o per come nel sogno cominciò a ridere..a ridere a ridere a ridere cosi di gusto che si svegliò con la risata in bocca negli occhi e nel cuore..

era la prima volta che si svegliava in quel modo quel ragazzino dall'aria imberbe ma dal volto di un vecchio centenario..

ma no..non era vero nemmeno questo si disse la nonna pensando a suo nipote che quel giorno compiva 13 anni..

i suoi primi 13 anni..e lei gli aveva fatto un regalo prezioso..non un regalo prezioso perchè comperato..ma perchè pensato con gli occhi del cuore per quel ragazzino che la chiamava nonna..che la chiamava mamma..che la chiamava amore all'insaputa di tutti..di sua madre di sua nonna della sua bisnonna e di chi sa quanti altri ancora..

 

si volevano bene quei due..accidenti se se ne volevano..erano la meraviglia del parentado che un po' ostico li guardava amarsi come solo due persone innamorate della vita sanno amarsi..

 

buon compleanno francesco..disse la nonna dentro l'orecchio di suo nipote.

grazie nonna..rispose francesco dall'alto dei suoi 13 anni..

ti voglio bene nonna..

ti voglio bene francesco..e questo sarà il nostro segreto per sempre..

no nonna..no.

come no??

per sempre si..ma non dimenticare che lo sarà anche per un giorno in più..di sempre.

e ridendo si abbracciarono per sempre..e sono ancora li..per un giorno in più di sempre!!!

 

 

 

e la fola della vita è terminata dentro un bene che molte persone che non amano la vita non comprenderanno mai..ma saranno solo capaci di guardare quel bene con occhi invidiosi..che peccato però..non trovate anche voi??

 

 

..njara

 

 

                                                                

 

 

          

 

                                   

 

                                  

 

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testi : njara

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