home     filo diretto con njara         emoticon   oroscopo   oroscopo giornaliero   oroscopo settimanale  oroscopo mensile

                                                                                                           

     

 

 

     NONOSTANTE ME..

 

racconto scritto pensato ed ideato da njara

 

 

Ma tu ci vedi..

dai non mentirmi..tu ci vedi.

lime guardò josh ma forse la parola guardare su di lei era mal usata.

si può guardare senza vedere??

si può guardare pur essendo di fatto ciechi???

perchè lime era cieca..cieca sin dalla nascita.

una nascita la sua improvvisa come un temporale d'autunno...

una nascita la sua che aveva lasciato esterrefatti i suoi genitori..due ragazzi cosi imberbi..due ragazzi cosi distratti ed in fondo esosi di notorietà e di successo...

lo avevano praticamente scoperto subito che lime era cieca..e quello scoprire sopratutto da parte di sua madre aveva fatto la differenza..

l'aveva messa da parte..l'aveva affidata alle cure di una baby sitter giornaliera..

una ragazza alla pari tanto per intenderci..una ragazza che per dovere più che per piacere si era presa cura di lime.

bionda..occhi azzurri come il cielo in primavera...questa era lime..

ma lei che ne sapeva di che colore erano i suoi capelli o i suoi occhi..lei non conosceva nulla se non quello che le dicevano o le raccontavano per farla stare buona.

e cosi era cresciuta...nelle scuole migliori per carità..ma sola...sola come un orsacchiotto in preda all'inverno più nero..

suo padre artista di fama mondiale..sua madre donna eccentrica sempre al braccio del marito quando non era appesa a qualcosa d'altro con altri uomini..

ne aveva tanti di uomini la madre...tanti e non tutti certamente all'insaputa del marito che pur di far bella figura davanti alle telecamere era disposto a qualsiasi cosa..

anche di mostrare lacrime di disperazione per questa figlia..cieca.

di figli quei due non ne avevano più voluti ne cercati...a loro andava bene cosi..uno da parte uno dall'altra ma sempre insieme davanti agli occhi degli altri..

oh si uscivano di quei gossip sui giornali..ma loro non ci badavano...tutto faceva parte del loro piano di successo..

e quando il gossip non usciva loro reclutavano giornalisti a pagamento per crearsene qualcuno che parlasse di loro.

baby..cosi si chiamava la ragazza alla pari intanto curava lime ed anche il padre di lime..

insomma la famiglia perfetta..una di quelle famiglie da rotocalchi in cui credono o vorrebbero identificarsi tutti..

belli come il sole..uniti come non mai..ricchi da far paura...e poverini con una figlia cieca a cui prestare cure ed attenzioni.

lime era cresciuta...non era più la bimbetta a cui tagliare le trecce quando erano troppo lunghe...ora lime era una donna..e che donna..

non somigliava molto ai suoi genitori...forse era uno scherzo della natura si ripeteva guardandola ogni tanto la madre..lime era bionda quanto sua madre era mora...lime aveva gli occhi azzurri

quanto sua madre li aveva neri e folti..

possono essere due occhi..folti??

si per lime si..lime che aveva toccato quegli occhi più di una volta perchè cosi le avevano insegnato nella scuola per ciechi...toccare le cose..le persone..per poterle poi riconoscere o delinearne i lineamenti dentro di se.

ma lime..

allora..ci vedi o no??

lime non rispose..guardò oltre con quel suo sguardo che metteva paura quando si sentiva sotto pressione..

perchè mi chiedi una cosa che già sai?? rispose sbattendo un piede sulla zampa del tavolino davanti a lei..

ahi..disse quasi disperata..no quella zampa di tavolino non le aveva procurato dolore...ma il dover spiegare cose a delle persone ignoranti...si..le procurava un immenso dolore di frustrazione.

non si può dipingere un volto come hai fatto tu se non l'hai mai visto prima continuò josh in un grido quasi disperato..

era innamorato di lei..almeno cosi diceva..almeno cosi forse lo pensava..

l'aveva colpito subito quella ragazza dai lunghi capelli biondi...l'aveva colpito subito quella ragazza dagli occhi color del cielo con quello sguardo che sembrava trapanasse l'anima..

se lo ricordava ancora il giorno che l'aveva conosciuta..

a bordo campo di un glorioso campo da tennis l'aveva vista palleggiare con una pallina gialla gialla..

l'aveva vista muoversi distratta ma sempre con la punta del naso all'insù..

l'aveva vista colpire quella palla come..

si era avvicinato a lei quasi in punta di piedi..le era arrivato alle spalle e..

piacere io mi chiamo josh..

lei si era girata con quel suo gonnellino bianco e con quella cannottierina verde melograno..si era girata e...

gli occhi..quegli occhi di cui josh si era invaghito a prima vista..

lo guardavano ma sembravano non vederlo..il naso arricciato in una smorfia di superiorità..e le labbra che si erano incurvate dietro una specie di sorriso apparente..

la mano di josh era rimasta in attesa di una risposta che non era venuta..

lei si era girata di nuovo e aveva preso a giocare con la sua pallina..

lui con uno sbuffo si era allontanato pensando e maledicendo le donne dall'aria altezzosa..

poi aveva incontrato un amico..si erano fermati a bere un drink..e mentre parlottavano ecco arrivare lei con un bastone bianco in mano...

josh l'aveva guardata ed un mazzo di carte gli era rotolato dentro lo stomaco.....

era cieca..

quella ragazza era cieca..

no..non era possibile..lui l'aveva vista colpire la palla come se..

la conosci?? chiese al suo amico mentre la voce gli si strozzava in gola..

chi la bionda??

si la bionda rispose josh quasi con la voglia di picchiare il suo amico per il tono della sua voce.

si certo..qui la conoscono tutti..è lime la figlia di rob e di samantha leslie..ma dai non dirmi che..

poi si era fermato per parlare con una donna che gli si era poggiata sulle spalle...

ora josh faceva mente locale..si la conosceva..cioè conosceva la sua storia e aveva visto qualche foto di lei con i genitori..ma al momento non l'aveva proprio riconosciuta..

lo avevano colpito le gambe fiere e muscolose..lo avevano colpito le braccia che sembravano uscire da una scultura di un dio greco..

per non parlare di quegli occhi...

si alzò in tutta fretta..

scusami per prima le disse..

lei di nuovo si girò..

per cosa dovrei scusarti??

bhè..per..

incespicò nelle parole e questo gli fece una grande rabbia..

lui il provetto latin lover più famoso di quel campo da tennis ed oltre si sentiva in imbarazzo di fronte...ad una cieca.

come se potesse vedere il mio rossore pensò l'uomo massaggiandosi il mento.

oh non ci pensare rispose lei..e non sentirti in imbarazzo...ciao ciao e continuò a camminare poggiando il bastone davanti a se.

rimase li..fermo ed in piedi con una rabbia dentro che lo stava sconvolgendo tutto.

i muscoli si tesero..il mento si piegò in due..e gli occhi..bhè non gli schizzarono fuori dalle orbite ma quasi..

ma come si permette?? e poi come...

mille domande ed una che gli si fermarono sulle labbra.

ti ha dato buca eh?? gli disse il suo amico dandogli una manata sulle spalle..

a tutti da buca...non è per noi mio caro..dai vieni che ti faccio conoscere una brunetta tutto pepe e piena di soldi..

no..io voglio lei..come hai detto che si chiama??

ma tu scherzi amico mio...vuoi lei..ma lei non ti vuole.

io l'avrò..

quanto ci scommetti che lei non verrà mai con te..continuò il suo amico..

tutto quello che vuoi..rispose josh già sicuro di vincere..

la tua macchina..se perdi mi dai la tua macchina..e se perdo io..bhè ti darò il mio aliscafo..

gente ricca..gente perbene..gente e basta..ecco cosa pensò quel campo da tennis ascoltando i discorsi di quei due uomini.

e cosi era cominciato tutto..lui le aveva fatto una corte serrata..provocandola..deridendola..per poi scusarsi e fare l'amico quindi l'uomo innamorato.

lime non lo voleva..non l'aveva mai voluto in base alla sua voce che l'aveva soltanto irritata..poi però i giochi si erano fatti diversi..e lime era caduta nella sua stessa trappola..

lei lo aveva voluto per piegarlo..per farlo innamorare e poi lasciarlo a piedi cosi come era stata lasciata a piedi lei tante tante volte nella sua vita..

ma non c'era riuscita..lui era piaciuto subito ai suoi genitori..sopratutto alla madre..che l'aveva convinta che quell'uomo faceva per lei..che era bello..ricco..affascinante..e che lei non poteva

chiedere di meglio dalla vita.

e lei non era più riuscita a tirarsi indietro..oh ci aveva provato non si sa quante volte..ma lui si era stabilito nel suo appartamento..e..

lime era una pittrice affermata ma non ne era felice..pensava e si ripeteva spesso che era affermata ed anche molto quotata grazie alla fama mondiale dei suoi genitori e grazie anche al suo handicap..

cieca..era cieca ed era una pittrice..

molti le avevano rivolto quella stupida domanda che a lei faceva solo venire i nervi..

ma come fa una persona cieca a dipingere cosi bene??

perchè tutti si fermavano sulla sua cecità?? perchè??

era qualche cosa che a lei faceva molto ma molto male...ma alla fine si era convinta che quel suo handicap in fondo le aveva portato fortuna...tutti le chiedevano dei quadri..e tutti..

si tutti si domandavano se lei fosse cieca davvero..cosi come le aveva chiesto quel mattino josh..

oh quante volte aveva desiderato prenderlo a pugni..spegnergli quel sorriso che lei sentiva apparire sul suo volto..una specie di ghigno satanico che lei avrebbe voluto distruggere...

ecco perchè ancora stava insieme a lui..lei ancora non demordeva dal poterci riuscire...

ma quella mattina..dietro quella frase di lui cosi vigliacca cosi inopportuna lime reagì..reagì dentro di se e fuori di se serrando i pugni come se stesse per scatenare una scazzottata..

in fondo che male ci sarebbe stato visto che lui...

non voglio scendere al suo stesso livello pensò in un momento..poi però non si sa come ne perchè accadano queste cose ma lei si ritrovò davanti il suo respiro..allungò una mano quasi a sfiorargli il viso in una carezza che si trasformò in un pugno.

josh rimase per un momento basito..poi però la prese per i capelli come era solito fare e le sbattè il viso contro il tavolino di vetro..

lime sentì il sangue scivolarle sul viso..lo leccò lo assaporò...dio santo l'aveva fatto mille volte quel gesto e mille volte aveva tentato di dire tutto ai suoi genitori...alla polizia..ai carabinieri..alla televisione a qualche giornale..ma non l'aveva mai fatto..lei non voleva la pena di nessuno..lei era..

non si alzò da quella posizione...mentre la sua mente girava come un mulinello..

un vortice di emozioni la inghiottì..finse di essere svenuta ma i suoi occhi la tradirono..stava piangendo..singhiozzando incapace di reagire come avrebbe voluto..

già..ma cosa avrebbe voluto??

spegnergli il sorriso??

no..la risposta venne istantanea...non gliene importava più niente di farlo lei..qualcuno forse un giorno glielo avrebbe spento anche per lei..

lo sentì uscire..la porta si chiuse con un rumore sordo..quasi tronfio per quello che era accaduto in quella stanza..

lime lentamente si alzò..si infilò una mano in tasca..prese il cellulare suo amico e chiamò un numero...

cosa posso fare per lei??

josh mi ha picchiato...josh mi ha picchiato...

signorina..signora..si calmi e mi dia il suo indirizzo..mando subito una volante..

lime respirò a fatica..l'ennesima crisi di panico la stava per sommergere...

pensò anche di chiudere la chiamata..ma poi come in una nuvola di ossigeno continuò la sua corsa..

park avenue 89 sibilò dentro il cellulare..mi ha capito..park avenue 89 cristo mi ha capito??

urlava senza rendersene conto..la rabbia..il malore..la cecità chiedevano riscatto giustizia vendetta e torpore..

arrivano subito..lei si chiuda in casa..

ma lui ha le chiavi..lui ha le chiavi..e gliele ho date io..

singhiozzi che la squassavano tutta...singulti che non si volevano fermare nemmeno dentro la voce calma di chi era dall'altra parte e sembrava pronto ad aiutarla..

mi dia il suo nome signorina..o signora??

mi chiamo lime..lime leslie..e chiuse la comunicazione.

si raggomitolò sul pavimento..non chiuse nemmeno la porta a chiave..lo stava aspettando..pregava il cielo che lui tornasse..

qualcuno suonò alla porta..

polizia..ci apra signorina leslie..polizia..

si tirò su piano piano..ma invece di andare alla porta si incamminò verso la cucina..aprì un cassetto..prese un coltello e...

udì la porta aprirsi..udì delle voci concitate che la chiamavano..poi udì il respiro di un uomo e di una donna accanto a lei..

posi quel coltello signorina lime..siamo della polizia..posi quel coltello.

no..la risposta venne immediata..

voglio ucciderlo...voglio solo spegnergli quel maledetto sorriso..

ma qualcuno prontamente le sfilò il coltello dalle mani mentre rivoli di sangue ancora le scendevano sul viso bagnandole le guance quasi fossero delle lacrime che nessuno aveva mai asciugato.

la fecero sedere..le diedero un bicchiere d'acqua mentre una persona le chiese...

vuole chiamare qualcuno??

non ho nessuno da chiamare..

ma..i ...

non li voglio chiamare avete capito?? non provate a chiamarli..

disperazione..urla grida e assoluto dolore dentro la sua testa..

un medico o forse un infermiere le tamponò la ferita..

deve andare in ospedale signorina..ha una brutta ferita alla testa..

niente ospedali per me..ne ho già visti troppi nella mia vita..

visti?? una voce gracchiò quasi all'infinito dietro di lei..

lime si voltò quasi impazzita..

ed io mi dovrei fidare di voi??? una cieca non può usare la parola VISTI vero???

ed urlò urlò ed ancora urlò mentre qualcuno cercò di abbracciarla per calmare la sua rabbia..

ha ragione..le chiediamo scusa..

non mi dia ragione..non mi dia ragione...la ragione è un'altra cosa..e si alzò cosi velocemente che le persone nella stanza rimasero a guardarla basiti..

lei si diresse verso i suoi quadri..quadri che la guardavano..che la osannavo..che in quel momento l'ammirarono..

può una cieca dipingere?? perchè anche voi non dubitate della mia cecità?? cazzo non ho mai visto un colore in vita mia..un cielo un'alba un tramonto o chissà cosa...ma ho visto tutto dentro di me..

so che sapore hanno i colori..ne conosco le sfumature...ne conosco tutto ciò che voi vedenti non conoscerete mai...

evviva la cecità urlò...ma era qualcosa che straziava il cuore quell'urlo..qualcosa che straziava la mente di quelle persone che con imbarazzo si guardavano l'un l'altra.

poi tutto si chetò..la sua rabbia prese il posto di sempre..il suo dolore rimase nascosto in un angolo...mentre le lacrime continuavano a scorrere sul suo viso..

portatemi in un albergo...il nome della persona che mi picchia è josh owen..prendete quel bastardo...e basta cosi.

si rifiutò di continuare..di parlare..di agire..si lasciò trascinare da due mani esperte..chiuse definitivamente gli occhi e pensò che quel gesto..quella rabbia..quel dolore avevano preso troppo il sopravvento su di lei facendole fare cose che se non fosse stato per quella cecità che aveva dovuto imparare da sola non sarebbero mai accadute.

si trascinò a fatica per le scale sempre accompagnata da quelle mani esperte..

lei è solo da ammirare signorina leslie..

io mi chiamo lime..e con quella frase si liberò dal braccio dell'accompagnatore..ed aiutandosi con il bastone scese le scale del suo appartamento.

i giorni passarono..i mesi passarono..lime fece ritorno dai suoi quadri..con l'aiuto di un amico li imballò tutti..imballò tutto ciò che quell'appartamento conteneva..aveva deciso di andarsene da quel luogo natio che se anche le aveva dato fama e successo non era il luogo in cui lei desiderava continuare a vivere..

josh era stato arrestato ma come si conviene ad una grande città o ad un piccolo paese era stato rilasciato poco dopo..

il denaro..le conoscenze fanno miracoli disse lime ad alta voce..

non ci pensare lime..le rispose il suo amico..ora te ne vai e ti costruirai una nuova vita..lui non ti darà più fastidio..

ne sei cosi sicuro?? io no..ma ho smesso di aver paura..ho smesso di correre dietro alla paura..ho smesso di correre dietro alla mia inutile voglia di riscatto..io non mi devo riscattare da nulla..da nulla hai capito??

e cosi dicendo chiuse la porta del suo appartamento..un lieve soffio di aria pura la condusse fuori dal portone dove un portiere in livrea la salutò con sussiego..

spero di rivederla un giorno signorina lime..le disse aprendole lo sportello della macchina.

forse george..forse..

la macchina si mise in moto..lime si voltò verso il finestrino ammirando i colori di quella città che l'aveva delusa e non poco..e con un sospiro si abbandonò sul sedile pensando che tutte le città forse sono uguali con i loro misfatti le loro porcherie e la loro finta ingenuità...ma pensò anche che se le città forse sono tutte uguali l'importante era lei che era cambiata..

paura??

si ne aveva molta...ma non voleva più che la paura facesse da padrona nella sua vita..

si accarezzò gli occhi..quegli occhi che secondo lei fino a poco fa non le avevano dato il rispetto che si meritava..

cazzate si disse...ed io non voglio più vivere di cazzate.

e con un respiro impresse dentro di se il profumo di new-york.

lo avrebbe dipinto quel profumo...si avrebbe dipinto il profumo..nonostante se stessa..nonostante la sua..cecità.

erano più ciechi gli altri..quelli che vedevano con gli occhi...e sorridendo finalmente si assopì..

 

 

...njara

 

 

 

                                                                

 

 

 

                    

 

                      

 

 

Testi e Immagini contenuti nel sito sono di proprietà esclusiva dell'autore. 

E' severamente vietato l'uso e la riproduzione di qualsiasi  parte ed oggetto del sito.
...alcune immagini o gif di questo sito sono state prelevate dal web..se i legittimi proprietari non desiderano che io metta 

le loro immagini o le loro gif mi scriva che io provvederò a toglierle..grazie per ciò che create..per me sono fonte di gioia..

mi auguro però di non 

farvi un torto prelevandole per inserirle accanto alle mie parole.


testi : njara

grafica: njara
                             

 

      Quanto pubblicato è proprietà dell'autore e tutelato dagli articoli 2575, 2576 del Codice Civile e dalle Leggi vigenti che disciplinano la materia.
L'autore di un eventuale plagio o di uso non autorizzato del materiale risponderà personalmente del suo operato all'autorità giudiziaria. 
Essi per tanto sono protetti dalla Legge n. 633/1941 sul diritto d'autore.