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    ..questa non è una "favola" questa è una storia vera che una persona mi ha chiesto di scriverle..l'ha voluta dedicare a suo figlio..un figlio considerato "diverso" da chi di figli ma sopratutto di persone non ne capisce nulla.

 

 

            O forse era..l'incontrario??  

scritta pensata sognata da njara




Sperare....andare..camminare forse..
questo si ripeteva stefania mentre prendeva una coperta e svegliava suo figlio luca..
gli aveva promesso una gita al fiume argento..un fiume che scorreva vicino alla loro casa ma dove loro erano stati davvero poco perchè stefania non voleva che suo figlio ci si recasse da solo o con i compagni..
a quella parola..a quel pensiero stefania fermò i ricordi ed il pensiero..prese la coperta l'appoggiò per terra e vi si stese per un attimo..
era brutto pensarlo..forse era solo orribile ma luca compagni non ne aveva..
luca..15 anni portati male a detta di tutti..o a detta di chi in fondo non si sapeva molto bene..
luca luca luca..stefania ripetè quel nome mille volte dentro il suo cuore..ma luca non la sentì perchè luca dormiva nella stanza accanto a quella dei suoi genitori..ed era ancora presto..era ancora buio fuori..era ancora tutto ed era ancora niente nei pensieri del cuore di luca e di stefania.
Matteo suo marito era già uscito per il lavoro..faceva il camionista e poco ci stava a casa..ma questo a stefania andava anche bene perchè a volte non sopportava proprio quei suoi silenzi che la facevano non si sa bene ne come ne perchè sentire in colpa per aver messo al mondo un figlio..diverso.
Eccola la parola magica si disse stefania alzandosi a sedere sulla coperta..non incrociò le gambe..non mise diritte le spalle..anzi le affievolì un po'..poi un sospiro le prese il petto cosi forte cosi forte che al momento lei pensò ad un infarto..ma non era un infarto..era solo il dolore che le provocava ogni volta pensare a suo figlio come ad un..diverso.
Se ne erano accorti subito..subito per modo di dire..non certo al momento della sua nascita..ma più in la..poco più in la..già dai tempi dell'asilo quando distratto e svogliato luca non voleva andarci..
le maestre le avevano consigliato di portarlo da un logopedista perchè luca sembrava tardare nel parlare..ma luca era fatto cosi..luca non aveva niente di anormale..luca era luca e basta si ripeteva stefania mentre rammentava le lunghe ore trascorse dentro uffici che la facevano sentire ubriaca ancora prima di entrarci dentro.
Ma no non ha niente signora..luca è solo svogliato..vedrà che prima o poi parlerà correttamente come tutti i bambini di questo mondo.
Ma non era stato cosi..o forse si..forse si..
poi era iniziata la scuola..la prima elementare..ed ecco I problemi che si erano presentati nuovamente..le maestre l'avevano mandata a chiamare dicendole che suo figlio..era ritardato.
Ritardato?? aveva esclamato stefania dentro di se..ma queste son matte aveva pensato senza però trovare il coraggio di urlare loro in faccia quel pensiero che distratto si era andato a posare sul cuscino del suo cuore..e li ci si era rannicchiato..addormentato quasi..
e quella mattina in cui dovevano andare al fiume argento quel pensiero si era svegliato procurandole un dolore terribile..
un respiro soffocato la indusse ad alzarsi..suo figlio luca era dietro di lei..in pigiama e scalzo come al suo solito..
infilati le ciabatte luca prenderai freddo e ti ammalerai.
Mamma..sono grande ormai.
A quelle parole stefania si fermò..luca le aveva detto di essere grande..e lo aveva detto con voce normale..quasi da uomo..una voce che stava cambiando..una voce afona ancora..ma sempre di una voce si trattava.
Lo so lo so che sei grande aveva risposto stefania tenendosi una mano sul cuore.
Lo spavento di un infarto non si era passato del tutto..non ancora..
che hai mamma..non stai bene??
ma no..non è niente..non è niente..
dai vestiamoci e andiamo..
no mamma..no
hai cambiato idea luca?? non vuoi più venire??
no..non ho cambiato idea mamma..ma voglio andarci da solo al fiume argento.
Luca..
aveva pronunciato quel nome come in un ammonimento..e questo le diede un leggero senso di fastidio mai provato prima.
Babbo dov'è?
È uscito presto..lo sai che lavora come un pazzo.
si..ma al fiume argento voglio andarci da solo.
lu...
non aveva fatto in tempo a terminare il suo nome che il ragazzo aveva iniziato ad urlare..
la vuoi smettere di trattarmi come un ragazzino imbecille??
mamma..non ne posso più.
E si era ritirato nella sua camera sbattendosi la porta dietro.
Luca apri questa porta..non fare i capricci luca..
senti un singhiozzo provenire dalla stanza di suo figlio...e con molta cautela si allontanò dalla porta..
era un singhiozzo che veniva dal cuore..era un singhiozzo che le fece male nel cuore..era un singhiozzo che voleva ascolto..che voleva comprensione..ma soprattutto che voleva soddisfazione..
stefania si diresse a passi leggeri ed in retromarcia verso la cucina..
ho bisogno di un caffè si disse..si ho proprio bisogno di un caffè bello forte..
e mentre faceva scorrere l'acqua dal rubinetto della cucina lo sguardo le corse fuori..la luna era ancora alta in cielo..qualche piccola stella si intravedeva qua ed in la..ed il vento aveva iniziato a soffiare.
Penso che fra qualche giorno cadrà la neve..penso..
accese il fuoco sotto la moka..guardò la fiamma ed incantò il suo pensiero a quei ricordi..a quei momenti in cui lei stessa aveva sentito il fuoco dentro bruciarle come una specie di dolore che non voleva uscire dal suo cuore.
Suo figlio è distratto signora..svogliato..non sa leggere..non ha voglia di leggere..
distratto?? svogliato?? non sa leggere?? non ha voglia di leggere??
parole..frasi senza senso ma con un senso compiuto dentro la sua mente..
luca era un diverso..
ma diverso da chi si chiese quella mattina mentre il caffè crocchiolava nella moka..
diverso da te..rispose una vocina all'apparenza sottile ma intrigante.
Da me da me da me..
ma non da me..non da me..non da me..
fu una sorta di cantilena...fu una sorta di magia...fu una sorta di un qualcosa che le fece scottare la lingua al primo sorso di caffè.
Gettò la tazzina dentro il lavello e un po' di caffè si sparse sul pavimento..
luca luca luca perdonami disse in silenzio stefania..
luca luca luca potrai mai farlo si ripetè dentro il silenzio infinito del suo cuore..
un silenzio che le scese per un momento a fare compagnia..troppa compagnia pensò stefania mentre a passi pesanti si avviò verso la camera di suo figlio.
Luca..luca..
nessuno le rispose..
luca vuoi un caffè??
passi affrettati dietro la porta..una sedia cadde facendo un rumore infernale in quella notte ancora buia benchè il sole iniziasse a far capolino da dietro i vetri delle finestre..
la porta si spalancò..luca aveva gli occhi colmi di lacrime e stupore..
cosa hai detto??
se vuoi un caffè..lo sto per preparare..ne vuoi??
mamma..
shh luca..shh...ho sbagliato..ho sbagliato io per prima..
mamma...
per favore luca..no..non mi interrompere perchè non avrei il coraggio di continuare..
tu sei dislessico luca.
Questo lo so da una vita mamma..me lo ripetono cinquanta volte al giorno I miei insegnanti..
e non solo vero luca??
no..non solo.
E chi te lo ripete cinquanta volte al giorno oltre gli insegnanti luca??
I miei compagni con I loro sguardi..tutti I medici da cui mi hai portato..i libri quando li apro..i fumetti che scorro con le dita come un cieco..tutti mamma..tutto me lo ripete.
Ed io luca..io te lo ripeto??
si mamma..anche tu me lo ripeti..
e si sedette..si sedette a capotavola luca quella mattina..
anche papà me lo ripete dentro i suoi silenzi mamma..credete che non lo avverto vero?? ma io sento tutto..anche il più piccolo rumore che spesso c'è dentro I vostri silenzi.
Gli versò il caffè dentro una tazzina un po' sbeccata..
ma questa è la tua tazzina mamma..
si lo so..è la mia tazzina preferita luca..
che vuol dire mamma??
che ho sbagliato luca..che tutti noi abbiamo sbagliato..tutti tranne te amore mio..tutti tranne te.
Ce lo hai urlato in silenzio mille volte che tu non sei un diverso..ma ne io ne tuo padre ti abbiamo mai ascoltato...
lasciamo fuori le maestre I professori i medici e tutti quanti luca..quello che mi dispiace è che in primis siamo stati noi a farti sentire un diverso..
non capisco mamma..non capisco..
abbiamo fatto l'impossibile per non fartici sentire luca..abbiamo fatto l'impossibile per spiegarti cosa significasse la parola dislessico..cosa significasse essere diversi..ma tu non sei diverso..tu sei tu luca..e di questo non ce ne siamo mai accorti.
Resta il fatto mamma che io sono comunque diverso..
diverso è una parola luca...una parola come lo sono tante parole..poi le persone..la società..ci mettono dentro troppo del loro presunto sapere...della loro sapienza ed esperienza..e ti fanno sentire diverso anche se solo camminassi diversamente da loro.
Ma ognuno ha il suo carattere..il suo tempo personale..ognuno ha il suo cuore la sua esperienza personale..ognuno ha ciò che è luca..e tu..tu non sei diverso luca..tu sei solo tu..e mi dispiace di non averlo capito sino ad oggi.
E cosa te lo ha fatto capire mamma??
è che mi sono scottata la lingua poco fa..
ahahah mamma..ma che dici??
è vero luca..è vero..mi sono scottata la lingua..ma bevi il tuo caffè che si fredda.
A me piace freddo..il caffè!
Ecco lo vedi..io e te siamo diversi in questo..a me piace caldo a te piace freddo..ma non per questo la gente ti deve considerare diverso solo perchè hai gusti diversi dai loro..non per questo..
luca la guardò..prese la tazzina con il caffè ormai freddo..la girò dalla parte sbeccata e ne bevve un sorso..
buono il tuo caffè mamma..migliore di quando lo preparo io.
Tu??
si mamma..si..
allora..che ne dici mamma andiamo al fiume argento prima che il sole ci scaldi troppo il cuore??
era emozionato e lo si vedeva..ma voleva nasconderlo e stefania si girò verso il lavabo rispettando le sue emozioni..
ma non volevi andarci da solo??
e penso anche che tu ci sia già andato da solo vero??
bhè si..qualche volta si mamma..ma stamattina ci voglio andare con te..voglio mostrarti tante cose che ho scoperto..voglio fartele vedere tutte..
ok.
ok e basta mamma??
ok e basta luca..
però prima vado a vestirmi..e lo dovresti fare anche tu..non vorrai andare al fiume in pigiama e scalzo?? o forse si??
ahhaha ma no che dici mamma..ci vado vestito..o forse no??
ahaahh ecco la risata di due cuori che in lacrime si avvicinarono ma senza toccarsi..entrambi imbarazzati dalle mille ed una scoperta che avevano fatto in una mattina di ottobre mentre la luna cresceva in cielo ed il sole andava a dormire..o forse era l'incontrario??
nessuno se lo ricorda più ormai..luca oggi è sposato..sua moglie è in attesa del loro primo figlio..
e stefania??
bhè stefania è da sua madre..a raccontarle una favola infinita..
volete ascoltarla??
la prossima volta..forse!!!

..njara

 

 

                                                                                              




 

 

                                                                                                                 

 

 

 

 

   chi desidera una favola non deve fare altro..che scrivermi. 

 

 

 

              

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immagini o le loro gif mi scriva che io provvederò a toglierle..grazie per ciò che create..

per me sono fonte di gioia..mi auguro però di non 

farvi un torto prelevandole per inserirle accanto alle mie parole.


testi : njara