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Conosco
Una Chicca per caso navigando in internet curiosando tra blog una sera
come tante.
Mi
fermo a leggere e capisco che il suo non è il solito blog e che lei non è una
donna come tante.
Senza
offesa per le "tante".
Una
Chicca si presenta così: "MA E' BELLA PERO'. AVREI VOLUTO
SCRIVERE UN LIBRO CON QUESTO TITOLO, MA FORSE E' MEGLIO COMINCIARE DA UN BLOG.
QUESTO E' UN BLOG DEDICATO A MIA FIGLIA SARA, LEI è UNA RAGAZZA BELLISSIMA (NON
PERCHE' E' MIA FIGLIA S'INTENDE) .SARA E' AFFETTA SIN DALLA NASCITA DA UNA
TETRAPARESI SPASTICA MOLTO GRAVE, MA NON DEV'ESSERE PER FORZA UNA COSA TRISTE,
ANZI! DA QUI LA DECISIONE DI VOLER PARLARE DI LEI E DI COME SI PUO'
AFFRONTARE LA VITA IN MANIERA POSITIVA E SOLARE NONOSTANTE TUTTO."
E
decido che voglio conoscerla ed essere sua amica.
Così
è stato.
Il
tempo ci ha reso conoscenti e amiche, ma ora è arrivato il momento anche per
voi di voler bene a Una Chicca.
Ciao
Chicca! Come stai? Suppongo che Una Chicca sia solo un nick: ti va di svelarmi
la tua identità?
Io
mi chiamo Cristiana e martedì 20 novembre ho compiuto 43 anni (sigh)!
Ma sia chiaro, io me non ne sento nemmeno venti. Abito in provincia di
Novara da sempre, nella stessa casa che una volta era in mezzo ai campi di grano
pieni di papaveri e fiordalisi! Ora non ci sono più e al loro posto ci sono
villette con barbeque, alberi di mimosa, amache ... In questo
momento mi sento un po' come "nonsolomamma": è un blog molto
famoso e ultimamente rilascia interviste a destra e a manca, però lei è una
giornalista di professione e il suo blog è uno dei più cliccati e benfatti.
Ma ho divagato! Sai sono molto logorroica e divagare è una mia specialità!
Sono
curiosa di conoscere la tua famiglia: me la presenti?
Vivono
con me mio marito Roberto (detto Papà Pluto) e i miei tre figli: la Sara che ha
15 anni, Luca che tra un po' ne compirà 6 e la piccina, Martina, che ne compirà
4.
Il
tuo blog, MA E' BELLA PERO' , è dedicato a Sara. Come mai questa scelta?
Quando
è nata, Sara purtroppo ha avuto un' anossia da parto: non ha pianto e di
conseguenza questa cosa non le ha portato l'ossigeno necessario al cervello.
Ha poi avuto altre complicazioni come delle crisi epilettiche, che le
hanno dato il carico da novanta. Fin da subito mi han detto che non avrebbe
avuto una vita normale, così io e Robi siamo dovuti crescere in fretta e darci
da fare per accudire al meglio Sara. Quando nove anni dopo è nato Luca è stata
una gioia immensa, poi però è successo il fattaccio di Cogne e ti
assicuro che ero terrorizzata dal fatto che avrei potuto fargli del male.
Avevo paura di andare sul terrazzo con lui: pensavo che lo avrei buttato di
sotto. Poi un giorno mi son detta:
" perché devo distruggere la Mia felicità? "
Questo pensiero egoistico mi ha fatto bene e certe paturnie mi sono passate.
Poco dopo mi accorsi di essere rimasta incinta di Martina e i pensieracci si
sono dissolti tutti.
Da
qui l'idea di scrivere un libro perché fin da piccola, tutte le persone
che mi conoscono e sanno che Sara aveva dei problemi o anche chi ne veniva a
conoscenza in un secondo momento, la guardavano e esclamavano: " Ma è
bella però! "
Così
mi son sempre detta: " un giorno chissà..." e poi ho comprato
il pc e ora penso che il Blog sia più che sufficiente. Però mai dire mai! Con
il blog devo dire che quel che volevo raggiungere l'ho raggiunto. Ho letto
e leggo altri blog e siti dedicati ai bambini disabili, ma con tutto il rispetto
per le loro situazioni o malattie, li trovo un po' .... non mi viene la
parola... cioè dopo un po' che leggi ti viene da piangere e credo che sia
questo lo scopo, ma io non voglio far piangere ! La gente ha già i suoi
problemi: a me mi piace far ridere.!
Luca
e Martina invece in che modo sono speciali?
Luca
e Marty sono due bambini molto vivaci! Se ci penso sono proprio quei bambini che
io e Robi sognavamo da fidanzati, quelli che ti riempiono le giornate! Specie
Luca che è molto allegro e gioioso: un terremoto, non sta mai fermo un attimo e
mi fa sentire una mamma fortunata.
Anche Sara però nel suo piccolo mi fa sentire fortunata! In questi anni
ho conosciuto molte situazioni e molti bambini con problemi frequentando
centri come La nostra Famiglia di Vedano Olona, per cui mi rendo conto
che ci sono cose ben peggiori. Nonostante i suoi handicap Sara è sana e
non mi ha dato mai troppi problemi … ed è anche molto bella!
Chi è per te Una Chicca?
Una
Chicca è nata per descrivere le sue giornate i piccoli aneddoti di ogni giorno,
quindi posso dire che Una Chicca sono io! Se tu mi dovessi incontrare di persona
incontreresti Una Chicca.
Però … c'è un altra parte di me che ha bisogno di dire la sua: io lo chiamo
"il mio lato B" che non è il sedere, ma la Cristiana che è rimasta
volutamente teenager, quella che si ricorda delle scorribande fatte con gli
amici prima di sposarsi, quella che vuole essere ancora così. Allora è nata
Bambolina33 ( il nick è un caso come è un caso Una Chicca). Nel blog di
Bambolina, prende il soppravvento,la parte razionale di me, quella più
irriverente, quella di "donna libera " insomma! Anche lì
descrivo il mio quotidiano, ma da un altro punto di vista diciamo.
Cristiana
bambina, Cristiana ragazza, Cristiana donna: quali sogni facevano e fanno parte
di te?
Tre
sogni?
Da bambina costruivo castelli in aria e non ho mai smesso di costruirli nemmeno
adesso.
Quando ero piccola mi piaceva pensare di avere una bacchetta magica tascabile,
tipo quelle delle fatine a carnevale con la stellina, ma da usare tutto l'anno
in segreto! Per cui la immaginavo chiusa in una scatolina (che potrebbe
assomigliare a quella dei moderni cd) da usare con un tocco impercettibile della
mano al bisogno: un gioco nuovo, un dispettuccio al bambino che si era
comportato male con me … cose così!
Da ragazza, invece, pensavo di avere un fratello da qualche parte nel mondo che
non avevo mai conosciuto e che un bel giorno tornava a casa in bicicletta e
diceva:
" Ciao sono tuo fratello maggiore ". Inutile dire che son figlia
unica è!
Un sogno da donna....
Ne ho più di uno: dimagrire, imparare a camminare sui tacchi e, in via
del tutto confidenziale, conoscere un tale che ogni tanto incontro al centro
commerciale! Mica per altro eh: solo sapere come si chiama, quanti anni ha, se
è sposato … cose così. Quest'ultimo appunto no lo scriverai vero? (No,
Cristiana, tranquilla non lo scriverò!)
Tra
vent' anni come vedi i tuoi figli?
Spero che siano felici e realizzati. Ora sono così piccoli e non hanno idea di
quel che vogliono essere da grandi: Luca dice il muratore o l'astronauta. Io
spero che lui diventi uno scienziato e anche la Marty! Di quelli che
scoprono nuove tecniche di guarigioni, oppure nuove opportunità per chi è
disabile, ma che ci vuoi fare è solo un mio pensiero.
E
tu invece? Come ti vedi tra vent' anni?
Spero
di essere come le tizie che incontro ogni tanto in palestra (quando vado) che
sono più elastiche di me a fare gli esercizi.
Grazie
Cristiana per avermi concesso questa bellissima intervista!
Saluto
e ringrazio chi ha avuto la curiosità e la pazienza di leggermi.
Francesca Commisso

grazie a te francesca..e naturalmente grazie a cristiana.
..tutti i diritti di questa intervista sono di francesca...che nessuno pensi od osi di avvalersene.