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                         un caso di coscienza!! (missing-bambini)      guestbook

                                                                              

 

        ..era cominciata cosi..senza un perchè senza una ragione apparente..resta il fatto che era iniziata in quel mattino di fine giugno quando luca presa la motocicletta era andato a cozzare contro un muro..l'ennesima lite..l'ennesima violenza perpretata sulla pelle della moglie lo aveva lasciato distrutto..offeso e vilipeso.

no non pensava a laura..pensava a  se stesso mentre con una mano accellerava sulla manopola del manubrio di quella moto cosi a larghi tempi..ma luca era fatto cosi..tutto doveva essere a sua disposizione..tutto doveva andare come diceva lui mentre laura poteva anche starsene a casa a badare a quel frugoletto di figlio nato per caso o forse solo per disavventura.

Non lo amava suo figlio..non lo amava..questo si diceva mentre con una mano prendeva il casco e lo indossava..ligio al dovere e alle situazioni luca era membro di una scuola di forze dell’ordine..si avete capito benissimo miei cari signori che dall’alto di una cattedra mi leggete..questo luca di cui non continuo la storia perché rispetto il nome di sua moglie e la lettera anzi le lettere private che mi ha scritto..questo luca fa parte delle forze dell’ordine..e sua moglie veniva picchiata con violenza da lui..da lui che è li dentro una caserma a redigere trattati e denuncie.

Già questo è il bello della storia..una storia vera..una storia che parla di un’ennesima violenza perpretata su una donna..e anche su un bambino..

La denuncia c’è..la denuncia scatta..ma credete che si faccia qualcosa?? Ma no..non ci pensate proprio perché niente si fa..infatti luca lavora ancora in divisa..gli hanno fatto posare la pistola..questo gli hanno fatto fare..solo questo..quando rientrava a casa la pistola doveva essere lasciata in quella piccola stazione di paese..ma lui lavorava ancora..e lavora ancora..chissà quante denuncie di violenza sono passate fra le sue mani..chissà se riesce a guardare negli occhi chi davanti a lui con il viso disfatto gli parla una violenza subita.

Ma si certo che riesce a guardarla o a guardarlo negli occhi..queste persone sono fatte cosi..carine davanti..manigoldi dietro…ma chi sa..come i suoi capi..perché non fanno e non hanno fatto nulla perché questa cosa per lui terminasse??

Lei..laura è andata a parlare con i suoi superiori..l’hanno guardata..poi le hanno risposto che la famiglia è importante..troppo importante..e in silenzio l’hanno fatta uscire..

Avvocati..querele..poi la separazione..anni e anni di violenze subite in silenzio per paura per trasgressione per amore di pace per tutto quello che volete signori miei..

Non si capisce bene perché si riesca a subire e perché in qualche modo si accetti di subire..forse è la condizione sociale a volte..o a volte potrebbe essere il modo in cui sei stato o stata cresciuta…i motivi possono essere tanti e nessuno..quello che conta insieme a tutto il resto è il carattere personale di ognuno di noi.

Io per ventiquattro anni ho subito violenze continue e non parlo soltanto di violenze fisiche ma soprattutto parlo di violenze morali..quelle violenze cosi sottili che ti entrano nell’animo peggio di un coltello arroventato e non mollano la presa come ad aver paura che tutto abbia di nuovo inizio..come ad aver terrore che se molli la presa del ricordo tutto può ricominciare daccapo magari con un altro uomo..o con un’amica..un amico..o con il capo del lavoro..o con la società stessa..con un genitore..con un fratello..con un parente..

Le violenze non hanno volto..non hanno nomi ne cognomi..ognuno di noi le può indossare se il suo carattere è predisposto a farlo..

Riconoscere queste persone non è facile..o perlomeno non lo è sempre..soprattutto per chi ingenuamente crede che le persone non siano cosi cattive..che non possa esistere soprattutto nell’ambito di una famiglia qualcuno che ti voglia deliberatamente fare del male.

Eppure ci sono..eppure esistono..e stanno li accanto a te..spesso stanno accanto a te con il sorriso della vittoria stretto in un pugno..quello stesso pugno che una sera di qualche anno fa mi sono sentita scatenare sulla schiena sino a lasciarmi quasi svenuta..

Quindi la corsa..la cornetta si alza quasi da sola..la parola carabinieri esce dalla mia bocca e tutto cambia..tutto sembra prendere un’altra forma..un’altra parola..un altro contorno..

Ma non è di me che voglio parlare..non è di me che voglio dire..bhè si certo potrei continuare e dire che la mia denuncia è scattata..ma non quella sera..non quel giorno..sono trascorsi altri anni...

Perché non quella sera?? Non c’è risposta assoluta..c’è solo la risposta di un non sapere dove andare..di avere intorno tante porte chiuse..chi mi avrebbe accolto?? C’erano due figli..grandi si..ma non per loro..non certo per loro due che ancora si vedevano ed erano poco più e poco meno di due adolescenti.

Non avevo un lavoro..non avevo nulla in mano..nemmeno lividi..perché era cosi bravo da non lasciarmene..cosa avrei detto?? Cosa avrei dichiarato?? La verità..ma sarei stata ascoltata quella sera se solo lo avessi fatto?? O avrebbero ascoltato lui difendersi da una moglie che lo accusava ingiustamente??

Troppe cose potrei dire..troppi accadimenti sono ancora dentro di me per poter riuscire a parlarne a cuore aperto senza sentire dolore dolore dolore per le ferite infertami sia da chi mi è stato compagno per cosi tanti anni…sia da parte di chi non mi ha minimamente ascoltato.

Sono partita con una lettera..uno stralcio di lettera inviatami da una persona che ha avuto fiducia in me..i nomi sono inventati..non esiste nessun luca ne nessuna laura..questo solo per proteggere la forza ed il coraggio di chi ha creduto in me..

Ahh se vorrei parlare..ahh se vorrei dire..ma a chi parlare..a chi dire..se forse sei li seduta davanti ad una divisa e non sai che chi fa finta di ascoltarti quando va a casa picchia moglie e figlio…e magari mentre raccoglie le tue parole ti fa anche una faccia compita quasi schifita perché ancora negli anni 2000 accadono queste cose.

E allora di chi fidarsi?? Con chi parlare?? Con chi dire?? 

Facciamolo insieme..facciamolo fra di noi..diamoci la forza necessaria per uscire da quello stato di depravazione in cui ci vogliono mettere..annotiamo..raccogliamo prove..indizi non bastano..purtroppo la parola della vittima non basta più ma penso proprio che non sia mai bastata in realtà..

Che altro dire?? Nulla..sono stanca di dire..fa caldo..molto caldo..troppo caldo..e parlare di violenze fa aumentare la mia calura..quindi chiudo qui questo discorso..questa breve lettera vera..autentica..verace..e la chiudo dentro un cassetto aperto..perché non si può chiudere la violenza dentro un’altra violenza..quella della disattenzione..quella del finto ascolto..quella di non pensarci più tanto forse c’è chi ci penserà..

Dietro casa mia ci sono due cani chiusi dentro una gabbia poco più grande di una persona..sono cani da caccia..hanno lo spazio per correre ma il padrone li libera solo ogni tanto..e loro abbaiano poverini..con questo caldo..ma ci pensate stare chiusi dentro due sbarre di lamiera?? E nessuno dice nulla..tutti nel circondario li sentiamo abbaiare..ululare..ma nessuno ha fatto mai nulla..nemmeno io che adesso chiudo questa pagina e vado a telefonare al canile del mio paese..è ora di iniziare non solo a parlare..ma anche a fare..e se non fanno nulla chi dovrebbe e ha il potere di fare…facciamolo noi nel nostro piccolo..diventando sempre più grandi..sempre più numerosi..sempre più vincenti in una battaglia che ha l’odore di  una pistola lasciata a marcire dentro un cassetto che ha il sapore della..violenza!!!

 

 

..non è possibile..ho appena chiamato..premetto che sull’elenco telefonico non esiste numero sotto la voce canile..allora ho chiamato il comune reparto vigili..mi ha risposto una voce annoiata..sorpasso la voce chiedo il numero..mi danno il numero e chiamo..

“telecom italia informazione gratuita..l’utente non è abilitato al tipo di chiamata”

metto giù richiamo i vigili..mi risponde la solita voce annoiata..dico il problema e chiedo di nuovo il numero..non vorrei essermi sbagliata nel trascriverlo..no non mi sono sbagliata..il numero è di nuovo quello..dico al vigile che è inutile ritentare da parte mia visto la risposta che la telecom continua a darmi…allora sempre più spazientito mi dice di rivolgermi alla asl del mio circondario..chiedo cortesemente se hanno il numero..mi risponde inviperito..

“ma lei non ha un elenco??”

poi sorride quasi come se avesse compreso di essersi spinto troppo oltre..mi rilascia il numero ma io non chiamo..cerco in internet e trovo il numero del canile di una cittadina vicino a dove abito io..chiamo..mi risponde una voce gentile..tiro un sospiro di sollievo..parlo con la signorina che mi dice di essere una volontaria..spiego il motivo della mia chiamata..le dico che voglio restare anonima perché la famiglia in questione non è tanto per la quale..prende nome e cognome della famiglia e dice che inoltrerà il tutto alle guardie zoofile..ma mi avverte che non sempre chi di dovere va sul luogo..non sempre chi di dovere fa smettere certi soprusi..poi sospira e continua dicendo che chi di dovere preferisce fare la multa per strada ad un padrone di cane che non porta il collare piuttosto che far smettere certi abusi..

e questa come la chiamate??? Io la chiamo un’ennesima violenza dentro la violenza stessa.

Io ho chiamato..di più per il momento non posso fare..richiamerò se vedo che nulla cambia..questo le dico..e mentre sto per abbassare il ricevitore con il mal di  stomaco pensando che a quei due cani molto probabilmente niente cambierà la signorina mi dice..sapesse signora quanti cani..quanti gatti stiamo raccogliendo..tutti abbandonati..e tanti sono stati anche picchiati.

Chiudo..saluto e chiudo..il mal di stomaco è aumentato.

 

..njara

 

                          

                                                          

                                                              

 

 

 

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testi : njara

grafica: njara
                             

 

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