i racconti di francy!!!    francy e la sua intervista      njara si presenta!!    game over (il romanzo di njara)  booltest

 

   ..per la serie i pettegolezzi e le recensioni non finiscono mai oggi vi voglio presentare una persona che terrà una pagina...

questa pagina..una pagina tutta sua personale..una pagina che vi parlerà di...  

ma forse e senza forse è meglio non anticiparvi nulla di ciò che qui ogni tanto vi verrà proposto e presentato da una persona per me speciale...

                                                         un'amica..una donna..ma soprattutto lei..

 

 

                               FRANCY  e la sua personale..redazione!!!

 

 

                                                          

 

 

Quand’ ero ragazzina e mi chiedavano “Chi vuoi essere da grande?” io rispondevo “Vorrei essere BENAZIR BHUTTO“.

Mi guardavano come si guarda un alieno, o almeno suppongo mi guardassero come si guarda un alieno.

Dovevo spiegare chi fosse, cosa facesse e perchè lo facesse.

Ma soprattutto dovevo spiegare perchè mai io la conoscessi.

Come i grandi eroi, c’ è voluta la sua morte affinchè tutti la conoscessero.

Non piangevo così dai tempi di Freddy.

 

 

                                              

 

… E anche questo anno se ne va.

Ancora poco e avremo tutti un anno in più.

A qualcuno di noi l’ anno nuovo porterà anche  qualche gioia in più, ad altri  qualche dolore in più e ad altri ancora porterà giramenti di palle in più.

Ma quello che conta è che comunque vada la nostra vita, l’ occhio vigile della Redazione veglierà sempre su di noi.

Buon 2008.

 

 

    

 

Ogni anno dico e ridico che questa sarà l’ ultima volta che passo un capodanno così, a quel modo e con certa gente.

 

Gente che è meglio perderla che trovarla, ma che per quieto vivere sono 6 anni che me ne sto zitta e ingoio rospi grossi come il culo di colui che vinse 60 milioni di euro al superenalotto.

 

Quest’ anno non ce l’ ho fatta più e sono esplosa al punto da aver avuto paura di me stessa.

 

Tanta è stata la rabbia e tante sono state le (mie) urla che, per compensare un tale crollo nervoso, l’ anno prossimo mi toccherà passare il capodanno ad un party esclusivo di Miami Beach, circondata da 4 maschioni tutti unti e bisunti di olio di cocco e rosa selvatica.

 

                                                 

 

Ci siamo.

Pippo Baudo ha proclamato il verdetto e ormai non si torna indietro.

Ecco i nomi dei partecipanti al festival:

E fin qua, tralasciando qualche elemento di cui non faccio il nome per rispetto alla loro professione artistica (Meneguzzi, Tatangelo, Finley),  la lista è ancora accettabile.

Il peggio arriva ora:

Mentre mi chiedo e richiedo chi siano Tonno e Ponceresto comunque conscia del fatto che sto festival lo vincerà la quarantenne Anna D’ Alessio.

Confido in una delle imbarazzantissime uscite alla Bertè come solo lei sa fare.

 

                                                             

 

Abbiamo comprato il WII.

E’ la fine dell’ idillio!


Non tanto perchè si fan le ore piccole e la mattina non si ha nemmeno la forza di apire un occhio.

Non tanto perchè fanno male tutti i muscoli del corpo.

E nemmeno perchè durante il giorno non si fa altro che pensare a quando giungerà la sera per giocare ancora.

Il fatto è che ciò ha risvegliato il lato competitivo che è in me.

E non va bene.

Ho il sentore di contratto pre-matrimoniale…


     

 

 

Dai su che vi conosco!

Non fate quelle faccette buffe lì e ditemi la verità!

Chi di voi non ha mai messo il telecomando della tv in frigorifero alle 9.30 della mattina?

Sinceri, mi raccomando.

 

 

                                          

Tra le quattro milioni di cose che mi fanno sclerare, ce n’ è una che brilla su tutte:  

l’ estrema lentezza con cui le persone, in cassa al supermercato, mettono la spesa nei sacchetti.

Roba che entro cinque anni mi devono trasmutare il fegato.

 

 

                      

 

In questo momento Canale 5 sta trasmettendo FAVOLA.

Il film di Ambra Angiolini.

Propongo uno sciopero della pipì comunitario in segno di protesta! 

PS: evitate commenti del tipo “Ma lei è la migliore!  siete voi che non capite un accidente” che c’ ho ancora da riprendermi dal fatto che abbia vinto il David di Donatello. Please: pietà!

                                                 

 

Da quando il mio status di zia è raddoppiato in valore e quantità, è come se qualcosa in me avesse preso una forma diversa.

E non sono le tette.

E’ come se il cuore, invece di dividersi , si fosse raddoppiato e con lui tutta la sua forza.

Mi sembra, accanto a loro, di essere invincibile al punto da poterli proteggere da tutto e tutti.

Non so cosa sia, ma mi piace un casino questa cosa qui!

L’ altra sera per esempio, con Il Post-Partum in braccio e La Nanetta al mio fianco, ho apparecchiato la tavola, ho giocato, ho cambiato il pannolino scagazzato… Insomma: ne ho fatte di cose e me la sono pure cavata discretamente!

Ok: alcune volte mi sono accorta all’ ultimo istante (meglio tardi che mai!!!) che lo spigolo della mensola si trovava fin troppo vicino dalla testa del pupetto e che, col catarro cementato, forse non era il caso di togliere le calze alla nanetta

Ma vabbè dai, non siamo gente che sta a guardare il capello noi, giusto?

 

            

 

Ecco a voi la Paris come non l’ avete mai vista:

 

Vestita, sobria e sorridente! 

 

Resta da chiarire cosa stia dicendo al nanetto per farlo ridere così..

 

Le opzioni sono:

 

-”Hey nano, lo sai che sono vergine?”

 

-”Hey nano, non ho niente di rifatto a parte il guardaroba!”

 

-”Hey nano, lo sai che in prigione ho parlato con Dio?”

 

-” Io non sto con gli uomini solo in base al loro conto in banca. Hey nano, che lavoro hai detto che fa tuo padre?”

 

La Paris è fatta così.

 

E ce la dobbiamo tenere.

 

… Ma anche no …

 

                                                       

 

 

 

Il giornalismo al giorno d’ oggi si divide in due.

 

Il giornalismo impegnato da una parte e il giornalismo becero dall’ altra.

 

Di giornalismo impegnato in Italia un po’ ne abbiamo, ma non tira… troppo scomodo, troppo noioso…

 

Il giornalismo becero invece ah!!! 

Quello sì che tira! 

Vuoi mettere un servizio su quel ladro di Fiorani che canta circondato da quattro donnine allegre di casa Mora, piuttosto che un servizio sui bambini soldato?

 

Questo per dire che la notizia del TgCom su Luca Cordero ce la potevano anche risparmiare.

 

                                                                      

 

Urca gente che paura oggi!

 

Mi è venuta un’ improvvisa e irrefrenabile voglia di studiare.

 

Tranquilli: l’ ho sconfitta in men che non si dica!!!

 

Meglio di un super-eroe…

 

                                                          

 

Non sono per niente una principessa.

 

Nè una donnina di casa, nè l’ essenza della femminilità.

 

Sono decisamente un maschiaccio.

 

Anzi: sono quello che gli etologi definirebbero maschio dominante.

 

Nonostante il mio aspetto.

 

Dunque, date queste premesse, provate a calcolare la quantità di NOIA provata nell’ aver passato 3/4 della serata 

a sentir discorsi su creme per la cellulite, rotolini, smagliature, cucina light e pillole anticoncezionali.

 

Alla fine, con destrezza (nel senso che ho girato i tacchi e me ne sono scappata!), sono riuscita a riunirmi al branco che, furbescamente, si era dileguato.

 

                                                         

 

 

Non ho capito bene il ruolo che ha Nek nel video del suo ultimo singolo “Nella stanza 26″.

Considerando che la canzone racconta la storia (a quanto si dice vera) di una prostituta, non mi è chiaro se lui interpreta il cliente, 

il pappone, il guardone o se stesso.

Il che è decisamente peggio.

 

                                                                        

 

 

Ieri sera guard ando MTV ho avuto una delusione cocente.

Hanno censurato la pubblicità dello scoiattolo scurengione.

In questa nuova versione l’ aria refrigerante non gli esce più dal sacro orifizio, bensì dalla bocca e, badate bene, non si tratta di rutti, 

ma di semplice, innocentissimo alito.

Inoltre la scritta Air finale non fa più Proot, ma Biiiip.

Non so voi, ma a me quel piccolo petomane peloso mi metteva di buon umore.

Non ci rimanevo così male dai tempi della Canzone del Capitano.

 

 

                                                                          

 

Non so perchè l’ ho fatto, ma l’ ho fatto.

Anzi no, lo so: tentato suicidio.

Hanno cancellato la puntata di SuperQuark, maledetti!

Così, ieri sera mi sono guardata, tra uno spot e l’ altro, uno spuntino e il coma, il premio della musica, su Italia 1.

Ho un paio di dubbi sui conduttori:

Devo ricordarmi di fare un paio di telefonate e impedire a tutti i costi alla Nannini di portare in scena quella roba immonda di miusicol, su una certa Pia.

ALLEGO IL COMMENTO DELLA MONICA: “…ma vogliamo spendere anche 2 parole su Massimo Ranieri che ha detto che nei paesi del sud america lo scambiano per Tiziano Ferro????? E due parole su tiziano che ha cantato Raffaella è mia in Playback lanciandosi in un improbabile balletto trash anni 80 con tanto di ballerini posseduti dallo spirito della Carrà e di Sergio Japino che ballavano allegramente la coreografia?”

Giusto.

Avevo cercato di cancellarlo dai miei ricordi e tu ora l’ hai fatto tornare a galla, come uno stronzo nel mare.

Grazie, eh!

 

                                                            

 

Se vi capita di avere un padre metal sappiate che la cosa può riservarvi più lati negativi che positivi.

Preparatevi a essere vittima sacrificale di cotanta selvaggia natura .

Dite addio ai vostri cd, al silenzio e alla libertà di usare il vostro pc a vostro piacimento.

Ma sopratutto sappiate che quando lui resterà l’ unica speranza di andare al concerto dei 30 SECONDS TO MARS (ovvero di JARED LETO), con un rivolo di sangue che gli cola dalla bocca vi risponderà:

Tu ci vieni a vedere suonare me?

No.

Ci sei venuta con me a vedere i Black Sabbath?

No.

E allora che vuoi?

A quel punto è arrivato per voi il momento di indossare la collana d’aglio che tenevate nascosta sotto il cuscino.

 

                                                                       

 

Per la serie..

 

-Non ne puoi già più dell’ estate?


-Ieri pomeriggio ti sei messo sul balcone a prendere il sole e i vicini hanno chiamato la polizia?


-Le zanzare hanno deciso che sei una persona cattiva e devi pagare per tutto ciò che hai fatto?


-Hai investito tutti i tuoi risparmi nelle case di MareDomani (MTV) e ti senti un pirla??

Perfetto!

La redazione ossia Francy  ha la soluzione adatta a te!

 

 

 

Big love è la strana, bellissima, a-tipica serie della HBO che racconta la storia di tre famiglie.

Tre famiglie, tre mogli, molti figli…e un solo marito!

 

Bill Henrickson (Bill Paxton) infatti pratica la poligamia, nonostante questa sia illegale nello Utah (stato degli U.S.A dove vive) e bandita dalla maggioranza della chiesa mormone di cui fa parte.

Bill ama profondamente tutte e tre le sue mogli, ognuna per quello che è, per quello che gli sà dare e per il modo in cui lo ama.

 

 

                                                                        

 

La domanda che si pone oggi la Redazione (che ha avuto ciccia da fare tutto il giorno) è la seguente:

Ma se Silvio si compra anche la Telecom, poi vince un carrarmato telecomandato?

 

                                                                                            

 

Le discoteche non sono mai state posto per me.

Ogni rara volta che ci vado ne ho la conferma.

A proposito: devo decidermi una volta per tutte a fare pipì prima di entrare, perchè le code interminabili al bagno delle donne sono abitudini dure a morire.

 

                                                                                            

 Il principe perde moglie


Il Principe William torna sul mercato nel momento in cui in Redazione si cominciano a fare grandi passi.


Quanta ingiustizia a questo mondo….


Se il tempo e la distanza non c’ avessero messo i bastoni tra le ruote, a quest’ ora sarei potuta essere la nuova Lady di Ferro
(non Tiziano)!!

 

 

 

                                                                                                 

 

l’ angolo della poesia 


La pazienza è la più eroica delle virtù,
giusto perché non ha nessuna apparenza d’eroico.
G.Leopardi

Ps: questa è dedicata a me.
Voi avete idea di che fatica faccio io, ogni benedetto giorno, a sopportarmi?