SOFFITTA

 

...rovistando fra i ricordi!!!!!

 

                                                

                                         i ricordi dei viaggiatori del sito di njara

 

    

     Mi vengono alla mente tanti ricordi di quand'ero bambina ...si può pensare che forse sono i ricordi più felici e sereni, eppure non è così, ci sono anche ricordi tristi che venendoti alla mente ti procurano ancora le stesse sensazioni ...gli stessi dolori di quando piccola ti chiedevi perchè seccedevano "le cose brutte".
In quel periodo papà e mamma litigavano spesso per problemi di soldi ...papà tornava a casa tardi ...la mamma non soportava questo stato e così cominciavano le liti.
Una sera eravamo a cena ...papà e mamma, a tavola, come al solito litigavano ...io sarei voluta scappare ...ma dovevo mangiare ...anche per forza ...ma dovevo mangiare!
Ad un certo punto papà si è alzato, ha preso, da sotto, il tavolo e l'ha rovesciato ...con tutto quello che c'era sopra per la cena. Un fracasso enorme ...piatti e bicchieri in frantumi ...il pane che rotolava in fondo alla cucina... la mamma che si avvicina a papà e gli molla un ceffone ....mi si stringe il cuore ...cominciano ad azzuffarsi. Che dolore! ...io piccola, davanti ad una sedia provavo odio per papà ...battevo le mani sulla sedia ed urlavo alla mamma di smetterla ...le lacrime mi scendevano copiose ...il terrore mi aveva invasa ...mi sentivo impotente ...troppo piccola per poter far qualcosa...
Meno male che il tempo ha aggiustato le cose ...piano piano i problemi si sono risolti e la nostra famiglia ha riacquistato la tranquillità...  ma in un cuore piccolo ...diventato grande c'è sempre l'immagine ed il dolore di quei momenti così tristi.
 
Donatella

 

                                                                   

 

 

...eccomi qui che salgo le scale per arrivare alla magica soffitta. Uffi, che fiatone, le gambe mi si piegano sarà la fatica delle scale ...sarà l'emozione di ritrovare quel vecchio baule dove ho riposto piccoli e grandi ricordi che hanno emozionato il mio cuore.
Voglio proprio vedere quale sarà il primo che uscirà per magia ...eccomi ..permesso? ...buon giorno signora, sono Donatella ...posso entrare in questo mondo magico?  ...grazie, sà, sono emozionata ...ritrovare vecchi ricordi è come tuffarsi nel passato e renderlo presente... oddio eccolo quel baule tutto di legno sembra che sobbalzi ...sembra che i ricordi riposti all'interno scalpitino per la gran voglia di uscire.
Mi tremano le mani ...socchiudo il pesante coperchio ed ecco che scivola fuori un lontano ma vicino ricordo ...avevo sì e no quattro anni ...ma è come se fosse successo ieri, il mio nonnino ...il nonno più adorabile del mondo ....quanto bene gli ho voluto ...quanto gliene voglio ancora nonostante sia morto quando io avevo 5 anni e lui solo 52.
Ero la sua coccolina ...per me avrebbe fatto pazzie ...ricorderò sempre quell'estate quando lui era già malato e sofferente, aveva preso la bicicletta per venire a trovarmi, lui abitava a circa 8 kilometri da me.
Ero nel cortile a giocare con altri bambini quando lo vidi arrivare con la sua bicicletta un po' arrugginita ...sopra al manubrio teneva con una mano, una grossa anguria ....sapete di quelle strette e lunghe.
Gli corsi incontro ...prese con le mani l'anguria, lasciò cadere in terra la bici, ...posò in terra il frutto ...e con quelle lunghe e magre braccia mi sollevò fino al cielo ...sorridendomi con gli occhi pieni di felicità perchè io ero lì con lui.... Quegli occhi così felici li vedo ...sono qui davanti a me ....scusate ho un attimo di malinconia.
Nonnino ...ti voglio bene ...nonnino ....sai ...ho ancora tanti ricordi di te ....questo è solo uno dei tanti.

 

Piccolaluna59

                                                                       

 

Mmmmhhh ...quanta polvere! ...quante piccole e grandi cose raccolte in questo baule dei ricordi ...ricordi che ogni tanto riaffiorano ...e ogni tanto si perdono nel nulla !
Ci sono giocattoli, indumenti, dischi ...fotografie. Mi metto a sfogliare, come un libro, il pacco di fotografie che ho trovato in una scatola ricoperta con una carta a fiori ...nooooooooooo guarda questa !!!! una mia fotografia con il mio "Puci" ...un gattino bianco e nero, amico dei miei giochi. Quanto gli ho voluto bene! ...quanti giochi e coccole abbiamo fatto insieme ...quando io correvo intorno al tavolo e lui, nascosto sulle sedie, girava intorno e con la zampina cercava di prendermi. Ricordo quando la mattina io dormivo e la mamma si alzava, lui voleva venire a vedere nel mio lettino se ero sempre lì ...con un balzo ci saliva ...mi dava una leccatina sul viso e si accoccolava ai miei piedi fino a quando io non mi svegliavo ...e quando nelle giornate di sole, la mamma lasciava le finestre aperte, lui saliva sul davanzale e aspettava che mi avvicinassi per mettermi una zampina sulla spalla come se avesse voluto dirmi "stai qui con me a crogiolarti al sole". Siamo stati bene insieme ...e questi bei ricordi mi riempiono di gioia.

 

  Liliana

                                                                                            

                                                           

                                                                                                                             

 

Seduta in terra davanti a me questo grande baule dei ricordi, ci rovisto dentro. thò un disco, un 45 giri di Mia Martini dal titolo "Minuetto"  ...aspetta cerco il mio vecchio mangiadischi giallo e me lo ascolto.

Chiudo gli occhi eeee...    

      Era il mese di maggio, ed in quel mese al nostro paese veniva il "cancinculo" ..una giostra che ho sempre adorato, la musica in sottofondo e tutti quei seggiolini che girano in un vortice di felicità.

Anche quel pomeriggio ci sono andata con una mia compagna di scuola, frequentavo la 2^ media ma mi sentivo già grande. Un gruppo di ragazzi nuovi erano venuti da un paese vicino, loro erano grandi, guidavano già le vespe. Fra loro un ragazzo biondo alto con un vespone giallo (il nome non lo ricordo più) ...mi colpì subito, era molto bello e mi faceva tremare le gambe solo a guardarlo ....figuriamoci se dovevo parlargli. Non sò con quale scusa la mia amica attirò la sua attenzione per farci amicizia. Salivamo sul cancinculo, io davanti e lui dietro prendeva il mio seggiolino e mi spingeva ancora più in alto per prendere la coda e vincere un'altro giro. Così per qualche giorno ci trovavamo alla stessa ora al cancinculo a ridere e scherzare. Io mi ero presa una stramaledetta cotta per quel ragazzo ....lo sognavo la notte ...e mi confidai con la mia amica.

....quella stronza un pomeriggio confidò il mio segreto a lui,  ....mentre mi si avvicinava mi sudavano le mani, mi prese il viso fra le sue dicendomi che, anche se io gli piacevo, non poteva mettersi con me, perchè lui era grande (aveva 16 anni) mentre io ne avevo solo 13, ero troppo piccola. Mi dette un bacino sul naso .....e non l'ho più rivisto.

Però, ancora oggi, se penso a lui ...sento ancora quell'emozione e quella grande voglia di  coccole.

 

Laura_f.  

                                                                                                                  

 

                                                                     

 

 

Rovistando fra tutti questi ricordi mi sento presa in un vortice di emozioni contrastanti ...un misto di felicità e dolore al tempo stesso.
Non riesco a capire ...forse perchè i ricordi dolorosi prevalgono su quelli sereni ...forse perchè ai nostri tempi (non che sia una matusalemme!)  i problemi ce li creavano chi invece doveva aiutarci a capire come affrontare la vita avendo cura del nostro "io".
Io ...cosa sono io, bho ...io ho sempre vissuto per gli altri ...mi è stato inculcato il dovere di cui me ne sono presa carico e sono
cresciuta cercando sempre di compiere il mio dovere, nel migliore dei modi, per far stare bene gli altri.
MA QUALE DOVERE ???? ...ma chi l'ha detto !!!
Vabbè ...mi ci sono talmente abituata che a questo punto lo accetto ...tanto vedo che la vita è un gran casino ...chi per una cosa, chi per un'altra ....l'ETERNA FELICITA' non esiste ...prendiamo i piccoli momenti che ci riempiono il cuore di gioia e custodiamoli gelosamente
perchè questi momenti sono il motore della vita.
Avevo 16 anni e ancora non avevo potuto avere un paio di jeans ...un po' perchè di soldi non ce n'erano tanti, un po' perchè a mamma
non pipacevano. Ma porca vacca ...perchè io non potevo avere qualcosa alla moda come le mie amiche?
Ok, lavorava solo il papà ...ma in giro vestita dovevo pure andarci e comprarmi un capo di abbigliamento oppure un'altro alla moda, cosa cambiava?
Era una di quelle belle sere d'estate, quando avevo il permesso di uscire un paio d'ore dopo cena per andare a casa di una mia amica dove avevamo il ritrovo con altre ragazze e ragazzi ..una sera arrivò un nuovo ragazzo ...carino direi. Mi avevano detto che aveva avuto la menengite e che non era tanto normale. Mah ! a me non sembrava, anzi era un ragazzo tranquillo con cui si stava bene a parlare.
Mi raccontava che lui lavorava in una ditta che produceva  jeans ....CAVOLI !!! ...nel sentire questa parola mi venne una gran voglia di chiedergli se poteva portarmene un paio ...forse prendendoli in fabbrica costavano meno e la mamma mi avrebbe permesso di acquistarli.
Così mi informai del prezzo ...mi preparai ad affrontare la mamma ....e dopo tre giorni quel ragazzo dai modi gentili mi portò il mio primo paio di jeans.
Che felicità quando li indossai ...non me li sarei più tolti. Purtroppo sono rimasti l'unico paio fino a quando mi sono sposata. Adesso ho preso la rivincita e, specialmente in questo periodo, porto sempre jeans "alla moda.

cika

 

                                                                                        

 

Estate, un gran caldo e noi bambini che non potevamo andare al mare o al lago potevamo rinfrancarci solo andando al lavatoio che c'era nella nostra strada.
Aveva l'ingresso fatto da un muro tutto grigio, salivi un gradino e trovavi una specie di anticamera senza tetto, dove le donne lasciavano i loro secchi con i panni da lavare. Facevi altri cinque passi, trovavi un gradino e si apriva un mondo, per noi bambini, fantastico. Una decina di vasconi immensi, tutti di cemento. Ogni vascone era formato da due vasche comunicanti fra loro. Tutte queste vasche avevano rubinetti di ferro da dove l'acqua sgorgava ininterrottamente. Un'acqua fresca, cristallina che si poteva anche bere.
Noi bambini, nei pomeriggi estivi, ci ritrovavamo qui tutti in costume e per noi cominciava il gran divertimento. Ci arrampicavamo nei vasconi e ci immergevamo, brividi di freddo percorrevano la nostra pelle, ma dopo poco non sentivamo più niente perchè il gioco nell'acqua prendeva il sopravvento. Facevamo gare di apnea, oppure ci mettavamo in ginocchio lasciando fuori, dall'acqua, solo la testa e cercavamo di spingerci sotto l'uno con l'altro. Alcune volte cercavamo di provare a nuotare, ma lo spazio non ce lo permetteva. Ci schizzavamo, con le mani alzavano l'acqua verso l'alto per vedere chi riusciva a lanciarla più sù. 
In quel lavatoio c'era un odore particolare, un po' di umido, un po' di felicità di noi bambini che il mare ce lo potevamo solo inventare immersi in quei grandi vasconi.

donatella