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      UN ALBERO..DI NATALE!!!

  favola scritta ideata e pensata da njara

 

...splendeva in cielo splendeva in terra quel piccolo albero di natale su cui qualcuno aveva messo con mano esperta tante luci colorate da farlo risplendere forte e vigoroso come non mai quel piccolo albero di natale che ora troneggiava in una piazza di paese..

era grande..anzi no..grandissimo..pieno di doni e di regali per tutti..per tutti quelli che naturalmente erano stati buoni durante l'anno che si apprestava con malinconia a chiudersi li..li in quella pubblica piazza di paese dove la gente girovagava senza meta alzando gli occhi all'insù per ammirare lo splendore di quell'albero tutto addobbato.

ma lui l'albero non aveva tanta voglia di sorridere..era stato strappato al suo bosco..a quella montagna che lui amava tanto e di cui aveva tanta nostalgia.

decise di andarsene...si andarsene..era una parola..lui mica aveva i piedi per poterlo fare..aveva solo il suo cuore colmo di tristezza perchè tempo prima era stato scelto da un gruppo di uomini che a furia di accettate lo aveva divelto dalla sua terra.

un ragazzino passò di li..guardò l'albero e se ne andò.

venne avanti una signora in pelliccia visonata..scosse il braccio del marito anche lui agghindato di tutto punto ed insieme rivolsero lo sguardo all'albero snobbandolo un po'.

mi snobbano pure pensò l'albero silenzioso..oltre che mettermi in mostra senza il mio consenso osano anche snobbarmi..e si immalinconì ancora di più.

un cane corse verso il suo padrone..un piccolo gattino nero si soffermò alle sue pendici facendo le fusa contro quel grande vaso che lo conteneva tutto.

tu si che mi capisci pensò l'albero con una fronda rivolta verso il gattino nero.

il gattino si scosse..cercando rifugio al grande freddo che attanagliava il paese.

l'albero lo sentì e protese alcune gemme verso il gattino che si accoccolò contro di esse addormentandosi un po'.

ma l'albero insaziabile voleva di più..voleva un contatto umano..voleva quel contatto che alcuni umani hanno nel cuore..ma a chi rivolgersi per averlo..a chi chinare lo sguardo per potersi lasciare abbracciare.

ma un uomo non abbraccerebbe mai un albero disse il gattino aprendo un occhio.

l'albero si scosse..il gattino..quel gattino aveva parlato.

bhè non c'era da meravigliarsi..anche lui parlava..solo che lo faceva in silenzio.

allora..mi rispondi?? disse il gattino arruffando il suo pelo tutto nero.

l'albero non rispose..non era abituato a parlare con la gente e nemmeno con gli animali..quindi stette in silenzio facendo brillare di meno la stella che qualcuno con sapienza aveva posto sulla sua cima.

ok ok ho capito..tu non sei uno di quelli che parla molto..ad ogni modo ti ringrazio per avermi fatto scaldare un po'..stasera fa cosi freddo accidenti disse il gatto acciambellandosi ancora meglio presso quelle gemme cosi preziose e calde.

l'albero sorrise..ma sempre in silenzio..

accidenti quel gattino aveva ragione..lui non parlava mai.

e si che sua madre glielo aveva rimproverato più di una volta..dicendogli che somigliava tutto a suo padre buon'anima.

già perchè suo padre non c'era più da tanto tempo..anche lui era stato tagliato..anche lui era stato portato in una piazza di paese.

ehi..amico..perchè sei cosi triste??

ma io non sono triste..sono solo malinconico..rispose l'albero sempre in silenzio.

seee seee solo malinconico..ma a chi vuoi darla a bere..amico??

perchè continui a chiamarmi amico..io e te non siamo amici.

si si che lo siamo rispose il gatto leccandosi una zampa..tu mi hai riparato..quindi sei un amico.

l'albero pensò ai tanti amici che aveva lasciato nel bosco..su su in cima a quella montagna dove la neve cosi spesso cadeva a far loro compagnia.

qui non c'è nemmeno un grammo di neve disse l'albero ostinato nel suo silenzio.

ma dimmi un po'..amico..gli altri alberi la dove abitavi..erano tutti come te??

che vuoi dire??

si insomma..erano tutti silenziosi come te??

ma no rispose l'albero curvando un po' i suoi rami e facendo salire il gatto verso la sua cima..gli altri parlavano..chiacchieravano anche ad alta voce..e sapessi quante cose raccontavano..

ed erano tutti tuoi amici chiese il gattino accarezzando con la coda uno dei rami.

bhè proprio tutti tutti no..però ci volevamo bene..rispose l'albero lasciandosi accarezzare dal micetto.

a me nessuno vuole bene disse il gatto in silenzio.

parla più forte che non ti sento.

a me nessuno vuole bene continuò il gatto sempre più silenzioso.

ma perchè non parli come prima chiese l'albero drizzandosi in tutta la sua altezza.

perchè faccio come te..amico!

ma noi due non siamo amici ribattè l'albero testardo.

si che lo siamo..mi hai riscaldato..mi hai portato sino alla tua cima..mi hai aiutato..amico.

e smettila di chiamarmi amico accidenti a te..noi non siamo amici.

ma lo gridò..e non in silenzio..mentre un fiocco di neve iniziava a scendere dal cielo.

nevica nevica disse il gattino allegro saltellando da un ramo all'altro.

smettila..ahaha..smettila..ahahaa..mi fai il solletico rise forte l'albero.

ah ah..hai parlato..amico!

ah ah..ho parlato..e allora?? io parlavo anche prima.

no prima sussurravi..anzi stavi proprio zitto.

ma tu mi sentivi però.

certo che ti sentivo..io sono un gatto..e tu un albero..ma la gente..si insomma la gente pensi che ti senta??
ma che mi importa della gente a me gridò l'albero risoluto.

ma a chi vuoi darla a bere..amico??

se il tuo più grande desiderio è di ricevere il calore umano..perchè dici cosi tante bugie..amico!!

smettila altrimenti mi arrabbio e ti butto giù.

non ne hai il coraggio..sei buono tu.

io?? io buono??

si sei buono..e di questo hai paura..amico.

ma tu chi sei??

sono il gattino nero a cui tu hai offerto calore..amicizia..bontà.

io..io..

l'albero d'improvviso scoppiò a piangere mentre la neve continuava a scendere da quel cielo tutto nero che si era rischiarato di neve eterna.

io...ma l'albero non proferì più parola mentre guardava la gente assieparsi presso di lui in cerca di rifugio per quella nevicata cosi improvvisa.

allargò i suoi rami..aperse le sue foglie...abbracciò l'intorno con tutto il suo essere..e la gente si accoccolò sotto di lui..e mentre la neve scendeva senza sosta l'albero ascoltò la mano di un bambino in braccio alla sua mamma protendersi verso la sua corteccia e accarezzarla.

l'albero fu felice..dapprima stupito..poi pieno di rossore per quell'incauto imbarazzo che sentiva crescergli nel cuore.

buon natale alberone..gridò un ragazzetto correndo verso casa.

buon natale albero bello disse un passante chiudendosi nel suo cappotto scuro.

buon natale

buon natale

buon natale

e l'albero è ancora li..con la cima innevata..i rami pieni di un soffio di vento di neve fresca e un po' ghiacciata..e mentre le sue luci splendono più di prima ecco che una voce si fa strada nel buio di una notte stellata..la notte di natale..dove tutto è meraviglia stupore e vigore..

una voce benedetta..una voce inconsueta..la voce dell'albero di natale che grida al mondo buon natale..

e mentre una fronda abbraccia il gattino nero nero che seduto ed in piedi guarda la punta di quell'albero cosi maestoso..lui l'albero lo abbraccia e gli sussurra a gran voce..

 

BUON NATALE..AMICO!!!

 

....njara

 

                                                         

 

 

 

                                                                                                

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mi auguro però di non 

farvi un torto prelevandole per inserirle accanto alle mie parole.


testi : njara

                             

 

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